Assoholding
Associati ora Area riservata
Compliance 1 settembre 2025 · 2 min di lettura

Autorizzazioni doganali: con la Circolare 21/2025 apertura alla compliance condivisa con i commercialisti

Salva

Due ambiti nei quali il contributo dei commercialisti può fare la differenza, offrendo alle imprese un supporto qualificato e riconosciuto.

Con la Circolare n. 21/2025 del 27 agosto 2025, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha introdotto un passo avanti nel percorso di cooperative compliance, avviando una fase sperimentale che valorizza il ruolo dei professionisti — commercialisti, revisori, avvocati e spedizionieri doganali — nelle procedure di rilascio e mantenimento delle autorizzazioni doganali.

Una svolta per imprese e professionisti

Il passo in aventi consiste nella possibilità per i professionisti di affiancare le imprese con relazioni tecniche che l’amministrazione riconoscerà come parte integrante del processo di valutazione. In questo modo, i controlli diventano più rapidi e mirati, riducendo i tempi e aumentando la certezza delle procedure.

Dove si concentra la fase sperimentale

La sperimentazione riguarda due aspetti chiave della vita aziendale:

  • la gestione delle scritture contabili, per garantire trasparenza e tracciabilità delle operazioni;
  • gli standard di sicurezza, legati alla catena di approvvigionamento e alla logistica.

Due ambiti nei quali il contributo dei commercialisti può fare la differenza, offrendo alle imprese un supporto qualificato e riconosciuto.

Un nuovo ruolo per i commercialisti

La Circolare 21/2025 rafforza il ruolo dei professionisti, che non si limitano più a fornire assistenza fiscale e contabile, ma diventano partner strategici della governance aziendale e dell’internazionalizzazione. La compliance doganale, infatti, non è solo un obbligo, ma un fattore di competitività.

Verso la cooperative compliance

Pur restando la valutazione finale di competenza esclusiva dell’ADM, l’apporto degli esperti mira a snellire i procedimenti, rendere più efficiente il rilascio delle autorizzazioni e rafforzare la trasparenza del rapporto tra imprese e amministrazione.

Questo nuovo approccio riflette una visione moderna del rapporto tra imprese e amministrazione: più dialogo, più collaborazione, meno burocrazia. Un’occasione per consolidare la fiducia reciproca e costruire un sistema più trasparente, efficiente e orientato alla crescita.

I tuoi assetti sono adeguati?

Modelli organizzativi, presidi e procedure: la compliance progettata per holding e gruppi societari.

Continua a leggere
Compliance

Regolamento UE 2023/1113: nuovi obblighi per la compliance e l’antiriciclaggio

Compliance

Obblighi CRS: gli aggiornamenti operativi dell'Agenzia delle Entrate

Compliance

Cooperative Compliance: istituita cabina di regia tra AdE e GdF

Il dibattito

Uno spazio di confronto tra chi legge e chi scrive: i contributi si firmano con nome e cognome e passano dalla redazione prima di comparire in pagina.

Nessun contributo, per ora: il primo commento apre il dibattito.

Il dibattito è riservato a chi ha un accesso: accedi per partecipare.