Il Codice Etico e di Condotta e la Politica di Cultura d’Impresa definiscono i princìpi che guidano l’Associazione e la sua comunità: non regole da subire, ma livelli di responsabilità da abitare.
Approvato dal Consiglio Direttivo nell’edizione 2025, il Codice Etico definisce i princìpi che vincolano organi, dipendenti, collaboratori e, per quanto compatibile, gli associati. Dodici capi disciplinano conflitti di interesse, anticorruzione e trasparenza finanziaria, riservatezza, rapporti con gli stakeholder, ambiente di lavoro e segnalazioni.
«Chi sottoscrive questo Codice non rinuncia a qualcosa. Riconosce di essere già impegnato.»
Il cuore del Codice è il Framework delle Cattedrali: cinque dimensioni che non sono capitoli da sfogliare ma livelli di responsabilità da abitare.
Il Codice istituisce una figura dedicata — il Custode dell’Identità Valoriale (CIV) — con il compito di presidiare la coerenza tra i princìpi dichiarati e le pratiche quotidiane, in raccordo con l’Organismo di Vigilanza del Modello 231. Il Codice disciplina inoltre correzione, riparazione e conseguenze delle violazioni, e prevede formazione e aggiornamento periodici.
«La cultura d’impresa non è ciò che un’organizzazione dichiara di essere. È ciò che fa quando nessuno guarda.» La Politica di Cultura d’Impresa e Condotta traduce i princìpi del Codice nei comportamenti attesi: il modo in cui vengono prese le decisioni difficili, il linguaggio dei rapporti interni ed esterni, la coerenza tra ciò che si afferma e ciò che si pratica.
Il Codice Etico e la Politica di Cultura d’Impresa e Condotta (edizione 2025) sono disponibili nella sezione documenti.