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Position Paper Assoholding: 13 proposte fiscali per una crescita condivisa

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Al centro dell’incontro sarà presentato il Position Paper Assoholding , “Proposte di modifica alla normativa fiscale ed economica”, rivolto al Governo, al Parlamento e alle istituzioni competenti.

Il 16 settembre 2026, alla  Sala Stampa della Camera dei Deputati, la presentazione di un pacchetto di interventi per certezza fiscale, innovazione, accesso al credito e continuità delle imprese.

Un sistema fiscale più certo, capace di accompagnare l’evoluzione dei gruppi societari e di sostenere investimenti, innovazione e continuità d’impresa. È la prospettiva al centro della conferenza stampa “Assoholding, proposte fiscali per una crescita condivisa”, in programma mercoledì 16 settembre 2026, alle ore 17:30, presso la Sala stampa della Camera dei deputati.

Al centro dell’incontro sarà presentato il Position Paper Assoholding, “Proposte di modifica alla normativa fiscale ed economica”, rivolto al Governo, al Parlamento e alle istituzioni competenti. Il documento riunisce 13 proposte elaborate a partire dalle criticità che holding, gruppi societari, PMI e imprese familiari incontrano nell’attuale quadro normativo.

Un’agenda di riforma costruita sulle esigenze delle imprese

Il Position Paper Assoholding non si limita a raccogliere richieste settoriali. Delinea un’agenda unitaria che combina modifiche legislative, chiarimenti amministrativi e nuovi strumenti di garanzia, con un criterio comune: avvicinare regole e incentivi alla sostanza economica delle operazioni, definire requisiti verificabili e ricorrere, quando opportuno, a meccanismi di certificazione preventiva.

L’obiettivo è ridurre l’incertezza interpretativa e offrire alle imprese condizioni più stabili per programmare riorganizzazioni, investimenti e scelte di governance. In questa prospettiva, la fiscalità viene considerata non soltanto come sistema di prelievo, ma come uno dei fattori che incidono sulla competitività, sulla capacità di attrarre capitali e sulla continuità del tessuto produttivo.

Regole più coerenti per holding e gruppi societari

Una prima area di intervento riguarda la certezza delle regole applicabili ai gruppi. Assoholding manifesta la propria disponibilità a promuovere il Tax Control Framework opzionale e i relativi percorsi di certificazione, favorendo una gestione preventiva e trasparente del rischio fiscale.

Sul piano delle riorganizzazioni, il documento propone di chiarire l’articolo 177 del TUIR nei casi di partecipazioni detenute in comunione ereditaria e di società conferitarie costituite in forma di società di persone. L’intervento mira a rimuovere incertezze che possono rallentare operazioni societarie e passaggi generazionali.

Allo stesso tempo, si propone di uniformare i requisiti di accesso al consolidato fiscale nazionale e alla liquidazione IVA di gruppo, allineandoli anche ai nuovi assetti civilistici fondati su azioni a voto plurimo o maggiorato e su categorie differenziate di quote.

Tra le altre misure figurano la riduzione o la modulazione del coefficiente del 15% previsto per le “altre immobilizzazioni” nella disciplina delle società non operative; l’utilizzo dell’opzione prevista dalla direttiva ATAD 1 per la deducibilità degli interessi passivi eccedenti fino alla soglia di 3 milioni di euro, eventualmente limitata ai finanziamenti esterni al gruppo; e il riconoscimento fiscale delle aliquote di ammortamento definite nei piani redatti secondo principi contabili correttamente applicati, superando il doppio binario derivante dalle tabelle del 1988.

Il pacchetto comprende inoltre una richiesta di chiarimento sulla nuova determinazione della base imponibile IVA nelle operazioni permutative e una proposta di interpretazione autentica sulla deducibilità dei costi e sulla detrazione dell’IVA per le spese di difesa penale sostenute dall’impresa nell’interesse di manager e dipendenti, quando i procedimenti derivano da attività svolte nell’adempimento dell’incarico.

Innovazione e accesso al credito

La seconda direttrice del Position Paper Assoholding riguarda la capacità del sistema di sostenere ricerca, capitale umano e imprese innovative.

Per i progetti ad alto contenuto di ricerca certificati tramite soggetti accreditati dal MIMIT, la proposta prevede di elevare il credito d’imposta fino al 35%: una quota del 25% utilizzabile in compensazione orizzontale e una quota del 10% destinata a premi e contributi del personale coinvolto. Per lo sviluppo sperimentale, l’intensità dell’aiuto sarebbe modulata nel rispetto dei limiti europei.

Accanto agli incentivi fiscali, il documento affronta il limite dei sistemi di valutazione tradizionali nei confronti delle imprese con asset prevalentemente immateriali. Da qui la proposta di estendere il Fondo di Garanzia per le PMI attraverso un rating di progetto certificato dal MIMIT, basato sulla qualità tecnica, sulle competenze del team e sulla coerenza con Transizione 5.0, con copertura pubblica dell’80% e co-investimento privato minimo del 20%.

A questa misura si affianca l’ipotesi di un fondo rotativo di garanzia pubblica, con una dotazione iniziale stimata tra 200 e 500 milioni di euro, destinato alle imprese che documentano attività certificabili di ricerca e sviluppo e processi strutturati di trasferimento tecnologico. I rimborsi, al netto dei costi operativi, tornerebbero ad alimentare il fondo, rendendolo progressivamente autofinanziante.

PMI: dalla quotazione al passaggio generazionale

Un ulteriore capitolo riguarda l’impiego delle risorse destinate alle PMI. Assoholding propone di mantenere al 50% il credito d’imposta per le spese di quotazione, riducendo però l’attuale massimale di 500.000 euro a un importo compreso tra 120.000 e 160.000 euro, più vicino ai costi medi effettivi delle operazioni. Le economie così generate concorrerebbero a finanziare un nuovo incentivo dedicato alla continuità delle imprese familiari.

La proposta prevede un credito d’imposta pari al 50% delle spese professionali esterne, fino a 30.000 euro per impresa, sostenute nell’ambito di un progetto documentato di passaggio generazionale. Tra i costi ammissibili rientrerebbero consulenze legali, fiscali e societarie, prestazioni notarili, perizie, patti di famiglia, riorganizzazioni, costituzione o revisione di holding familiari e assistenza manageriale nella fase di transizione.

Il beneficio sarebbe subordinato alla prosecuzione dell’attività per almeno cinque anni, alla sostanziale tenuta dei livelli occupazionali per 36 mesi, alla presentazione di un progetto di continuità e al rispetto della disciplina europea sugli aiuti di Stato. Resterebbero esclusi tributi, oneri finanziari, costi interni, consulenze ordinarie e corrispettivi per l’acquisto di aziende o partecipazioni.

Gli interventi alla Camera dei deputati

La conferenza stampa metterà a confronto la prospettiva istituzionale, quella politico-fiscale e l’analisi tecnica delle proposte.

Maurizio Casasco, presidente della Commissione parlamentare di vigilanza sull’Anagrafe tributaria, interverrà sull’approccio sistemico a una fiscalità capace di creare valore. Gaetano De Vito, presidente di Assoholding, introdurrà il rapporto tra le misure proposte e la competitività del sistema produttivo.

Vincenzo Manfredi, Director Public Policy and Advocacy di Assoholding, approfondirà il tema della complessità normativa e dei suoi effetti sulla crescita. Antonio Sibilia, Director Tax Affairs di Assoholding, presenterà i profili tecnici delle proposte e le relative prospettive applicative.

Un contributo al confronto istituzionale

Con la presentazione del Position Paper Assoholding, l’Associazione intende sottoporre alle istituzioni un insieme di interventi concreti e sostenibili, trasformando le criticità rilevate nell’esperienza di holding, gruppi, PMI e imprese familiari in proposte normative e amministrative.

La conferenza stampa del 16 settembre rappresenta quindi l’avvio di un confronto su una fiscalità più coerente con l’evoluzione dei modelli societari, finanziari e organizzativi e più capace di sostenere investimenti, occupazione e continuità d’impresa.

Conferenza stampa: “Assoholding, proposte fiscali per una crescita condivisa”
Data: 16 settembre 2026
Orario: 17:30
Luogo: Sala stampa della Camera dei deputati, Roma
Partecipazione: su accredito al seguente link /events/conferenza-stampa/

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