Modulo 01 · L'assegnazione agevolata dei beni ai soci
Riconoscere la ratio dell'agevolazione e le occasioni in cui utilizzarla
SalvaLa lezione spiega perché il legislatore riapre periodicamente la finestra per far uscire gli immobili dalle società e quali situazioni aziendali rendono conveniente l'assegnazione. Introduce anche il vincolo della par condicio fra soci.
Di cosa parla
Cacciapaglia inquadra il poker di agevolazioni come riproposizione di una disciplina già collaudata nel 2016, con il vantaggio di poter capitalizzare le interpretazioni rese allora dall'Agenzia delle Entrate. La prima ratio è liberare le società, spesso immobiliari, dalla gabbia della disciplina delle società di comodo: immobili acquistati detraendo l'IVA e deducendo i costi, ma non messi proficuamente a reddito, generano reddito minimo, IRES maggiorata del 10,5%, base IRAP e blocco del credito IVA. La seconda ratio è la sistemazione degli assetti patrimoniali fra soci in prossimità della fine dell'attività. Fuori dall'agevolazione l'operazione sarebbe proibitiva: plusvalenza a valore di mercato tassata in capo alla società, assorbimento di riserve con il 26% sui soci, rischio di partecipazione sotto zero se si intaccano riserve di capitale. L'assegnazione può innestarsi anche su recesso o esclusione del socio, ipotesi più semplici perché non impongono il rispetto della par condicio e limitano l'erosione del patrimonio netto. Nella liquidazione il riparto dell'attivo può avvenire assegnando gli immobili. Negli altri casi occorre una delibera assembleare di distribuzione di poste di patrimonio netto e va garantita la parità di trattamento fra i soci, con conguagli a favore di chi risulti penalizzato.
I punti chiave
- La norma riproduce la disciplina del 2016 e consente di riutilizzare i chiarimenti dell'Agenzia delle Entrate di allora.
- L'agevolazione serve a far uscire immobili non messi a reddito, spesso intrappolati nella disciplina delle società di comodo.
- Nel recesso e nell'esclusione del socio non si pone il problema della par condicio e l'assorbimento di patrimonio netto è circoscritto.
- Fuori agevolazione l'assegnazione costerebbe plusvalenza a valore di mercato in capo alla società più tassazione delle riserve sul socio.
- Nelle assegnazioni deliberate dall'assemblea occorre pareggiare i valori attribuiti a ciascun socio, se necessario con conguagli.
Casi pratici
- Società immobiliare di comodo che esce dall'angolo assegnando gli immobili ai soci
- Società in liquidazione che ripartisce l'attivo residuo assegnando l'immobile invece di venderlo
- Due soci al 50% cui non si possono assegnare immobili di valore diverso senza conguaglio
Riferimenti Articolo 1, comma 100, Legge n. 197/2022Disciplina delle società non operative