Modulo 01 · I vantaggi della holding: governance, patrimoni…
Riconoscere le finalità non fiscali della holding: governance, asset e successione
SalvaLa lezione smonta l'idea che la holding serva solo a risparmiare imposte e presenta le tre finalità che vengono prima di quelle fiscali. Mostra come governance, tutela degli asset e passaggio generazionale si leghino fra loro.
Di cosa parla
L'errore più comune riscontrato è ritenere che la holding vada costituita solo ed esclusivamente per un vantaggio fiscale: i vantaggi fiscali esistono e sono i più lampanti, ma la holding è un concetto più ampio, che comprende governance, ambito organizzativo, amministrativo e finanziario. Il relatore la descrive come un nuovo modo di pensare e di investire, che resta però sempre in ambito imprenditoriale e non personale. La prima finalità è la gestione della governance: trasferendo le partecipazioni alla holding, le regole e le decisioni si spostano su un piano superiore, lasciando le società operative libere di operare e di accogliere soci terzi, senza statuti costruiti per dirimere questioni familiari. La seconda finalità è quella di cassaforte di asset strategici: la holding di norma non ha rapporti con terzi né dipendenti, quindi liquidità, immobili, beni mobiliari e intangibili collocati al suo interno sono esposti a un rischio inferiore rispetto a quanto accadrebbe nell'operativa, esposta a dipendenti, fornitori, clienti e amministrazione finanziaria. La tutela può essere rafforzata con clausole costruite ad hoc, non necessariamente statutarie. La terza finalità è la gestione del passaggio generazionale: trasferire tre o più proprietà separate comporta atti e complessità maggiori rispetto al trasferimento di un unico soggetto che le contiene tutte. Il relatore sottolinea infine che fra i privati non esiste documento più forte dello statuto, che passa al vaglio notarile e della Camera di Commercio, e che gestire la successione a livello di governance della holding dà più forza e più facilità al trasferimento.
I punti chiave
- Costituire una holding solo per il vantaggio fiscale è l'errore più diffuso e ne riduce il potenziale.
- Spostare le partecipazioni nella holding porta le decisioni di governance su un livello superiore, liberando le operative.
- Con la holding lo statuto che regola i rapporti familiari non grava sulla società operativa aperta a soci terzi.
- Gli asset collocati nella holding, che di norma non ha dipendenti né rapporti commerciali, sono esposti a un rischio minore.
- Trasferire una sola holding è più semplice ed efficiente che trasferire separatamente più partecipazioni.
- Lo statuto è il documento più forte a disposizione dei privati perché passa dal vaglio notarile e camerale.
Casi pratici
- Imprenditore con più società che vuole far entrare un investitore terzo senza esporlo a uno statuto costruito su questioni familiari.
- Patrimonio di liquidità, immobili e intangibili lasciato nell'operativa ed esposto ai rischi verso dipendenti, fornitori, clienti e fisco.
- Passaggio generazionale di tre società distinte, che richiede più atti notarili rispetto al trasferimento della sola holding.
Riferimenti Clausole statutarie e patti parasociali per la regolazione dei poteri decisionali e patrimoniali dei soci