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Modulo 01 · Dal valore normale al calcolo delle plusvalenzeLezione · 9:22

Stimare il valore normale di una cripto-attività con i metodi di valutazione

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La lezione spiega come determinare il valore normale richiesto dalla norma per regolarizzare o rideterminare le posizioni in cripto-attività. Illustra la gerarchia fra metodo comparativo, metodi reddituali e patrimoniali e, in via residuale, metodo del costo.

Di cosa parla

De Vito ricorda che la Legge di Bilancio consente sia di regolarizzare sia di rideterminare il valore delle cripto-attività, con aliquote dallo 0,5% al 3,5% per la regolarizzazione e del 14% per la rideterminazione. Il parametro di riferimento è il valore normale dell'articolo 9 del TUIR, che a suo avviso coincide con il valore di mercato e andrebbe rinominato come tale, così come già avvenuto nella disciplina di entry ed exit tax. Per le cripto-attività il valore di mercato è difficile da ricostruire e regge solo se esiste comparabilità: il metodo comparativo applica multipli derivanti da transazioni recenti su beni similari. In mancanza si passa al metodo reddituale, che sconta i flussi di reddito generati dal bene per un periodo definito, e agli altri metodi usati per gli intangibili: patrimoniale, finanziario, misto e dei multipli. È sempre consigliabile applicare due o tre metodi e mediarne i risultati. Come ultima risorsa resta il metodo del costo, che per un NFT può valorizzare le ore spese dall'origine fino alla tokenizzazione, in analogia con il costo della tela e dei pennelli per un'opera d'arte. De Vito avverte che il costo non è una definizione tecnica di legge e che il valore normale può risultare superiore o inferiore, richiamando il parallelo con la valutazione delle spese di ricerca e sviluppo, aleatorie e non capitalizzabili.

I punti chiave

  • La regolarizzazione sconta lo 0,5% o il 3,5% in presenza di plusvalenze, la rideterminazione del valore il 14%.
  • Il valore normale dell'articolo 9 del TUIR va inteso come valore di mercato.
  • Il metodo comparativo è il primo criterio, ma richiede transazioni recenti su beni similari.
  • In assenza di comparabili si usano i metodi reddituale, patrimoniale, finanziario, misto e dei multipli, possibilmente combinati.
  • Il metodo del costo è residuale e va verificato rispetto all'effettiva capacità del bene di generare reddito futuro.

Casi pratici

  • Valutazione di un NFT sulla base delle ore spese dall'ideazione alla tokenizzazione, come per il tempo dell'artista e il costo di tela e colori
  • Parallelo con le spese di ricerca e sviluppo, valutate al costo ma imputate a componenti negativi per l'aleatorietà dei ricavi futuri

Riferimenti Articolo 9 del TUIRArticolo 1, comma 138, Legge 197/2022Disciplina di entry tax ed exit tax