"Gli investimenti nella difesa di una percentuale crescente del Pil Ue potrebbero diventare un volano per settori strategici come la siderurgia, la metallurgia avanzata e l'innovazione tecnologica dual use, ma la crescita di questi comparti potrebbe essere frenata dall'aumento dei costi delle materie prime imposto dai dazi. Se non si mettono in campo misure efficaci per sostenere la produzione interna, la spinta verso l'indipendenza strategica rischia di trasformarsi in una spirale di costi difficilmente sostenibile" ha spiegato Gaetano De Vito, Presidente di Assoholding, commentando la nuova fase economica globale. "In particolare, gli annunciati dazi Usa su alluminio e acciaio, materiali necessari per il settore difesa, potrebbero avere un effetto depotenziante nella strategia di investimento europea. Tenuto conto di ciò, è fondamentale monitorare in anticipo i flussi di ritorno degli effetti negativi sul mercato e sostenere la capacità produttiva Ue con incentivi mirati alla filiera industriale, bilanciando eventuali squilibri di mercato dovuti a nuove barriere doganali" Leggi la nota
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