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Finanza di gruppo 2 novembre 2022 · 2 min di lettura

L’affermazione dei principi cattolici nella grande finanza

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E infatti, sin dalla crisi finanziaria del 2008, il tema della sostenibilità,  milestone  per lo sviluppo economico del futuro, è ripetuto come un mantra da operatori finanziari, docenti e investitori.

Di Marco Boldini (Advisory Board Assoholding)

Un argomento ormai noto a tutti gli specialisti del settore finanziario è l’importanza che il fattore ESG (Environmental, Social and Governance) riveste (e sempre più rivestirà) nelle politiche di investimento delle società e, di conseguenza sull’importanza di sviluppare prodotti di investimento sempre più attenti a tali tematiche.

E infatti, sin dalla crisi finanziaria del 2008, il tema della sostenibilità,  milestone  per lo sviluppo economico del futuro, è ripetuto come un mantra da operatori finanziari, docenti e investitori.

Un tema che impone un cambio culturale e di valori con al centro il rispetto dell’ambiente, dei diritti umani e sociali e della dignità umana anche a livello di “governance”  cui gli operatori economici devono ispirarsi anche al fine di adottare un politica di investimento coerente. Enviromental, Social e Governance (ESG), quindi, come architettura valoriale trivalente atta ad indirizzare gli investimenti favorendo emittenti virtuosi nell’applicare politiche aziendali coerenti con questi valori.

E come si pone il mondo cattolico di fronte a queste nuove sfide?

Invero, già nel 2009, l’Enciclica Caritas in veritate di Papa Benedetto XVI, rappresentava alla comunità mondiale una chiave di lettura per fondare un’etica della finanza rievocando chi opera nel settore della finanza a «riscoprire il fondamento propriamente etico della loro attività» (n. 65), ed auspicando che la finanza facesse ritorno «ad essere uno strumento finalizzato alla miglior produzione di ricchezza ed allo sviluppo».

Affinché economia e finanza si dicano etiche, non basta infatti che «nascano settori o segmenti “etici” dell’economia o della finanza» ma occorre il rispetto di «esigenze intrinseche alla loro stessa natura»  (CV, n. 45).

E proprio la spinta promossa dagli investimenti (e investitori) religiosi nella storia della finanza sostenibile ha permesso, soprattutto negli ultimi tempi, l’elaborazione di numerose proposte di strumenti, indici e prodotti d’investimento di matrice cattolica.

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