Assoholding
Associati ora Area riservata
Stai guardando un'anteprima gratuita. Il corso completo →

Modulo 01 · Rischio fiscale, sostenibilità e Tax Control Fr…Lezione · 12:15

Collocare la gestione del rischio fiscale dentro la rendicontazione di sostenibilità

Salva

La lezione spiega perché la corretta determinazione delle imposte sia oggi un indicatore di sostenibilità e di governance. Mostra il passaggio dalla NFRD alla CSRD e l'ampliamento del perimetro delle imprese obbligate all'informativa non finanziaria.

Di cosa parla

L'intervento introduttivo colloca i temi fiscali della giornata nel quadro più ampio della sostenibilità, precisando che l'approfondimento nasce dalla collaborazione fra Assoholding e Delta Holdings Association di Londra. La gestione del rischio fiscale e la corretta determinazione delle imposte sono entrate nel catalogo degli indicatori con cui si valuta un'impresa sul piano della responsabilità sociale e della governance, mentre alcuni tributi sono direttamente collegati al fattore ambientale. Da qui l'esigenza di un percorso integrato di compliance, che tenga insieme la disciplina del D.Lgs. 231/2001 e i temi di sostenibilità, su cui gli osservatori dell'associazione svolgono monitoraggio, analisi e proposta di riforma. La relatrice ricorda che già la Non Financial Reporting Directive e gli standard GRI disegnavano un percorso di rendicontazione coerente con le policy fiscali, e che la CSRD accentua la rilevanza della gestione di ogni tipologia di rischio. L'obiettivo della direttiva è equiparare i risultati ESG a quelli del bilancio civilistico e riconoscerne la connessione naturale. L'Unione Europea stima che le società tenute all'informativa passeranno da 11.700 a circa 49.000, di cui circa 4.000 in Italia. In questo contesto il Tax Control Framework assume rilevanza strategica, anche per le conseguenze reputazionali delle violazioni tributarie. L'associazione annuncia infine la partecipazione alle consultazioni EFRAG e MEF e la promozione di best practice di compliance integrata.

I punti chiave

  • La gestione del rischio fiscale è entrata fra gli indicatori di valutazione sociale e di governance dell'impresa.
  • Alcuni tributi hanno un collegamento diretto con il fattore ambientale e quindi con i criteri ESG.
  • La CSRD valorizza la gestione dei rischi e riconosce la connessione fra bilancio civilistico e report di sostenibilità.
  • Le società tenute all'informativa di sostenibilità passeranno da 11.700 a circa 49.000, di cui circa 4.000 in Italia.
  • Il Tax Control Framework diventa strumento predittivo e strategico per una governance rigenerativa.
  • La compliance integrata richiede di coordinare disciplina tributaria, D.Lgs. 231/2001 e rendicontazione di sostenibilità.

Casi pratici

  • Collaborazione fra Assoholding e Delta Holdings Association di Londra per l'analisi internazionale dei temi fiscali
  • Partecipazione dell'associazione alle consultazioni EFRAG e MEF sull'attuazione italiana della disciplina

Riferimenti Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD)Non Financial Reporting Directive (NFRD)Standard GRID.Lgs. 231/2001