Modulo 01 · Trust e holding nel wealth planning
Inquadrare trust e holding come strumenti distinti del wealth planning
SalvaLa lezione distingue trust e holding e ne enumera le declinazioni civilistiche e fiscali, mostrando quante combinazioni concrete ne derivano. Introduce inoltre il vincolo esterno rappresentato dai nuovi indici di anomalia antiriciclaggio.
Di cosa parla
Loconte premette che trust e holding sono strumenti completamente diversi, spesso sovrapposti nel linguaggio comune: uno può incorporare l'altro, ma non è detto che siano entrambi necessari. La holding può essere commerciale o non commerciale, a seconda che si usi una società commerciale o una società semplice, e trasparente o non trasparente, a seconda che si usi una società di persone o di capitali, con la possibilità di opzione per la trasparenza. Il trust conosce a sua volta la distinzione fra commerciale e non commerciale e fra trasparente e opaco. La circolare dell'Agenzia delle Entrate di fine 2022 ha aggiunto un concetto di trasparenza e opacità rilevante anche ai fini delle imposte indirette, con la possibilità di costruire strutture a tassazione in entrata oppure in uscita. Poiché nelle operazioni di pianificazione non si usa quasi mai un solo strumento, le combinazioni possibili si moltiplicano, e crescono ulteriormente quando entrano in gioco giurisdizioni diverse. Ogni combinazione ha conseguenze civilistiche e fiscali non irrilevanti, in alcuni casi opposte fra loro. A complicare il quadro arrivano i nuovi provvedimenti antiriciclaggio di Banca d'Italia, in vigore dal 1° gennaio, i cui indici di anomalia riguardano anche l'uso di semplici società e sembrano associare la disponibilità di patrimoni importanti a un maggior rischio di riciclaggio.
I punti chiave
- Trust e holding non sono strumenti alternativi né assimilabili: vanno scelti in funzione dell'esigenza di pianificazione o di protezione.
- La holding si declina in commerciale o non commerciale e in trasparente o non trasparente a seconda della forma societaria adottata.
- Il trust può essere commerciale o non commerciale e trasparente o opaco, con effetti distinti sulle imposte dirette e indirette.
- La circolare di fine 2022 consente di costruire strutture con tassazione in entrata oppure in uscita ai fini delle imposte indirette.
- Gli indici di anomalia introdotti da Banca d'Italia intercettano larga parte delle strutture di pianificazione e vanno valutati prima di costruirle.
Casi pratici
- Combinazione di un trust opaco con una holding trasparente: ogni abbinamento produce conseguenze civilistiche e fiscali diverse.
Riferimenti Circolare dell'Agenzia delle Entrate di fine 2022 in materia di trustProvvedimenti di Banca d'Italia sugli indici di anomalia antiriciclaggio