Modulo 01 · La posizione di Assoholding: doppia imposizione…
Valutare il rischio fiscale e di bilancio generato dalle nuove soglie
SalvaSpiega perché l'associazione chiede l'abrogazione della norma anche dopo l'attenuazione delle soglie. Mostra come l'incertezza interpretativa si traduce in rischio di governance, in questioni di abuso del diritto e in obblighi di rappresentazione contabile.
Di cosa parla
L'attenuazione delle soglie al 5% e ai 500.000 euro di valore, in luogo del 10% e dei 2,5 milioni ipotizzati in prima battuta, non rende la norma convincente: restano criticità di valutazione con effetti sui bilanci. Per questo, oltre alla circolare n. 1 del 24 febbraio 2026, è stato trasmesso a Camera e Senato un position paper, anche a seguito dell'interrogazione parlamentare dell'11 febbraio. Il gettito atteso è ritenuto ridotto e la copertura di un'eventuale abrogazione facilmente reperibile. Il relatore richiama poi le nuove regole EBA in vigore dall'11 gennaio, che impongono alle banche di valutare i rischi ESG, e in particolare di governance, delle imprese finanziate: un'incertezza di diritto diventa così un elemento di rating. Sul fronte dell'abuso del diritto ricorda la partecipazione al tavolo interassociativo con Confindustria, ANIA e Assonime quando fu riscritto l'articolo 10-bis, e il ruolo del secondo comma sulle ragioni extratributarie. Le operazioni straordinarie finalizzate al passaggio generazionale, alla continuità dell'impresa e dell'occupazione hanno ragioni extratributarie, e l'attività di acquisto, cessione e gestione di partecipazioni svolta da holding e club deal è attività economica, non abuso. Sul piano contabile, il passaggio da un'imposizione effettiva dell'1,2% al 24% non è un importo non material: l'incertezza fiscale va gestita con IFRIC 23, interpretazione dello IAS 12, e per i non IAS adopter con OIC 20 e OIC 31, tra imposte differite passive e fondo rischi. L'intervento si chiude con l'invito agli associati a leggere la circolare e a inviare quesiti.
I punti chiave
- Le soglie definitive del 5% e dei 500.000 euro riducono la portata della doppia imposizione ma non ne eliminano le criticità di valutazione.
- Alla circolare n. 1 del 24 febbraio 2026 si è aggiunto un position paper trasmesso a Camera e Senato dopo l'interrogazione parlamentare dell'11 febbraio.
- Dall'11 gennaio le regole EBA impongono alle banche di valutare i profili ESG e di governance delle imprese finanziate, incluse le incertezze fiscali.
- Lo scambio, l'acquisto e la gestione di partecipazioni da parte di holding e club deal configurano attività economica e non operazioni abusive.
- Il secondo comma dell'articolo 10-bis riconosce le ragioni extratributarie, tra cui le operazioni straordinarie per il passaggio generazionale.
- L'incertezza fiscale va rappresentata con IFRIC 23 e IAS 12 oppure, per i non IAS adopter, con OIC 20 e OIC 31, anche mediante fondo rischi.
Casi pratici
- Società quotata che deve rappresentare nei quarterly l'incertezza fiscale derivante dalle nuove soglie
- Conferimenti, scissioni e fusioni realizzati per il trasferimento generazionale e la continuità dell'impresa
- Holding e club deal che svolgono attività di acquisto, cessione e gestione di partecipazioni
Riferimenti Circolare Assoholding n. 1 del 24 febbraio 2026Interrogazione parlamentare dell'11 febbraioArticolo 10-bis, comma 2, Statuto dei diritti del contribuenteIFRIC 23IAS 12OIC 20OIC 31Nuove regole EBA in vigore dall'11 gennaio