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Modulo 01 · L'Osservatorio Family Business: dati, proposte …Lezione · 15:55

Leggere correttamente i dati sulla continuità generazionale

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La lezione presenta le proposte normative dell'Osservatorio e le sue prossime attività. Soprattutto insegna a interpretare i dati sulla mortalità delle imprese familiari senza attribuirla automaticamente al passaggio generazionale.

Di cosa parla

Il direttore generale spiega che l'Osservatorio non vuole limitarsi a osservare e diffondere statistiche, ma intende migliorare l'ecosistema normativo delle imprese di famiglia. Illustra le tre prime proposte: modifica del patto di famiglia con riqualificazione delle donazioni pregresse come liquidazioni ed estensione dell'agevolazione a tutte le attribuzioni; potenziamento del coinvolgimento degli stakeholder tramite comitati endoconsiliari; per il trust, potenziamento dell'opzione sostitutiva di tassazione in entrata una volta che la riforma del TUS sarà legge. Annuncia la ricerca annuale affidata al direttore scientifico, una survey di autodiagnosi con punteggio finale, la raccolta di adesioni delle imprese e un convegno a Verona il 31 ottobre. Sul piano dei dati, accosta il 30% e il 13% di sopravvivenza alla seconda e terza generazione con la vita media di 12 anni di un'impresa italiana e i 25 anni in cui si verifica il primo passaggio: ne deduce che la principale causa di morte non è la successione, perché la maggior parte delle imprese non arriva neppure a porsi il problema. Le imprese che ci arrivano sono quindi imprese speciali, e questo libera le nuove generazioni dall'accusa di essere l'unica causa della discontinuità. Chiude sulla governance come elemento che qualifica l'impresa di famiglia e sulla G di ESG, distinguendo fra compliance e valori: rendicontare non è raccontare, rendicontare è rispondere.

I punti chiave

  • L'Osservatorio propone di riqualificare le donazioni pregresse come liquidazioni nel patto di famiglia e di estendere l'agevolazione a tutte le attribuzioni.
  • Per la governance si propone l'introduzione di comitati endoconsiliari che coinvolgano gli stakeholder, con beneficio per le PMI.
  • Sul trust si chiede una normativa attuativa efficace per la tassazione opzionale in entrata prevista dalla riforma del TUS.
  • La vita media di un'impresa italiana è 12 anni contro i 25 del primo passaggio generazionale: la maggior parte non arriva alla successione.
  • Le imprese che affrontano la successione sono imprese speciali e meritano per questo maggiore attenzione.
  • Con la CSRD la rendicontazione di sostenibilità si estende a una platea nuova di imprese, con rischio di corti circuiti nella parte debole della filiera.

Casi pratici

  • L'ingresso di un fondo in un'impresa familiare ne cambia la governance e la trasforma in un attore sociale impersonale
  • Il confronto fra la startup, che ha l'exit come fine, e l'impresa di famiglia, che ha il lungo termine come orizzonte

Riferimenti Dati UnionCamere sulla vita media dell'impresa italianaDati ISTAT sul primo passaggio generazionaleDirettiva CSRD sulla rendicontazione di sostenibilità