"I dazi doganali, per la loro intrinseca dipendenza dalle dinamiche di mercato e dalle catene globali di approvvigionamento, differiscono profondamente dalle tasse istituite con leggi di lunga durata, come a esempio l'Iva, con cui vengono spesso erroneamente equiparate. La loro natura estremamente volatile genera effetti instabili che possono determinare rapide inversioni di marcia ed impatti negativi sull'intero tessuto economico europeo" ha spiegato il Presidente di Assoholding, Gaetano De Vito. "Questa volatilità finisce inevitabilmente per creare ulteriore incertezza nelle imprese internazionali, aumentando significativamente i rischi di business e complicando la gestione della compliance fiscale. In tale contesto, risulta essenziale un rafforzamento delle politiche volte alla semplificazione normativa e regolamentare, soprattutto per quanto concerne attività strategiche quali investimenti in ricerca e sviluppo, implementazione di tecnologie digitali avanzate, gestione efficace e responsabile dei dati aziendali. Questi interventi - conclude De Vito- assumono una rilevanza ancora maggiore per le Pmi, che subiscono maggiormente il peso dei costi di compliance e sono più esposte ai rischi connessi ai processi di innovazione e ai rischi d'impresa, compresi quelli fiscali" Leggi la news del settore
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